IYØTC

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Torre Chiaruccia, Santa Marinella (Roma) – JN52WA

Stazione attiva dal 1989 e gestita dalla Sezione ARI Civitavecchia www.aricivitavecchia.it

Referente: IZØKAT Fabio Uzzo

 

La storia del sito di Torre Chiaruccia

Torre Chiaruccia era una torre in muratura, alta circa 15  metri vicinissima al mare e sorgeva nell’ottima posizione di Capo Linaro a Santa Marinella a pochi chilometri da Civitavecchia. Questa torre era stata costruita nel XVI° secolo per l’avvistamento delle navi saracene. Dal 1911 la torre e tutti i terreni circostanti erano proprietà della Marina Militare. Alla fine degli anni 20, il sito passò sotto il controllo del CNR e fu installato un impianto trasmittente ad onde corte per comunicazioni intercontinentali. Direttore del Centro era l’Ammiraglio Alberto Bottini. A Torre Chiaruccia, gli esperimenti furono condotti fino al giorno prima della morte di Marconi avvenuta a Roma il 20 luglio 1937. Dopo tale data, gran parte delle apparecchiature vennero inviate alle Officine Radiotelegrafiche Marconi di Genova e cessò qualsiasi esperimento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Centro Radioelettrico è stato depredato di tutte quelle poche apparecchiature rimaste, e semidistrutto. La torre, trasformata in deposito munizioni, è stata minata e fatta saltare in aria dalle truppe tedesche il 1 febbraio 1944.

Una delle ultime immagini di Torre Chiaruccia 
prima della sua distruzione

Nel 1957 vennero ricostruiti alcuni locali per permettere la ripresa di esperimenti. Nel Centro Radioelettrico Sperimentale Guglielmo Marconi, iniziarono gli studi sui fenomeni di propagazione e diffusione degli echi ionosferici. Oggi il sito, sotto il controllo dell’Aereonautica Militare, è un punto di osservazione meteorologico oltre che sede di impianti radio per comunicazioni marittime.

 

Gli esperimenti di Guglielmo Marconi a Torre Chiaruccia

Dai primi degli anni 30, Torre Chiaruccia ha visto la presenza di Guglielmo Marconi: qui ebbero inizio le prime sperimentazioni sulle microonde che si spinsero fino ai primi fondamenti del Radar. In occasione di esperienze a micro onde tra le stazioni del Vaticano e di Castel Gandolfo, Marconi aveva notato che in ricezione si verificavano variazioni di segnale, quando degli ostacoli si muovevano davanti al fascio dell’antenna del trasmettitore. Marconi aveva intuito la possibilità di sfruttare questo fenomeno per localizzare a distanza corpi in movimento. Questa tecnica, poi chiamata Radar, venne sviluppata interamente a Torre Chiaruccia. Fu realizzata una struttura in legno alta 10 metri con piattaforma per alloggiare il trasmettitore ma si potevano raggiungere solo oggetti a poche centinaia di metri. Questi oggetti erano greggi di pacore ed automobili che passavano sulla vicina via Aurelia. Nacque così presso la gente del posto la convinzione che Marconi aveva inventato “il raggio della morte” per bloccare il motore delle automobili ed uccidere animali. Si realizza il primo ricevitore supereterodina a micro onde che sostituì il ricevitore Barkhausen, poco sensibile.

Torre Chiaruccia con la piattaforma per il trasmettitore a microonde

Il ricevitore a micro onde supereterodina con riflettore parabolico, venne installato sul Forte Michelangelo di Civitavecchia e puntando le antenne verso gli oggetti in movimento fu possibile ascoltare l’onda riflessa: la distanza era di 10 Km.

La Balilla dell’Amm. Bottini con antenna e ricevitore e 
Marconi insieme al tecnico Albalustro

Il ricevitore venne nuovamente spostato e montato sull’auto messa a disposizione dell’Ammiraglio Bottini, insieme a 2 antenne paraboliche, e spostandosi lungo la via Aurelia in direzione Roma, fu possibile ascoltare le onde riflesse da oggetti che stavano a Santa Marinella fino a Ladispoli per una distanza di 30 Km. Venne fatto realizzare, presso le officine Marconi di Genova (che disponeva di materiali migliori), un nuovo ricevitore supereterodina a micro onde per ottenere un’ascolto più sicuro, ma i risultati furono scadenti. Infatti il ricevitore “prototipo” realizzato artigianalmente a Torre Chiruccia era migliore.

 

Le antenne sulla sommità di Torre Chiaruccia e 
l’ing. Isted in un momento di pausa dal lavoro

Durante gli esperimenti sui 55 cm ci fu un’interferenza di una stazione in onde corte. La stazione era quella di Daventry in Inghilterra che trasmetteva a 31 metri di lunghezza d’onda. Si pensò a delle armoniche delle onde corte che avrebbero potuto avere una frequenza di 500 MHz: arrivando le armoniche, sarebbe potuto arrivare anche un segnale con frequenza fondamentale di 500 MHz; i segnali erano buoni durante il periodo estivo. Purtoppo a causa delle restrizioni del periodo bellico, non si potè effettuare la trasmissione a 60 cm di lunghezza d’onda dall’Inghilterra.

La stazione radioamatoriale iYØTC

La Sezione ARI di Civitavecchia ha raccolto il testimone delle attività radioamatoriali dal sito di Torre Chiaruccia, grazie all’acquisizione del nominativo marconiano IYØTCI già dal 1989 per interessamento di Patrizio Ciancarini  IØKHP (S.K.), indimenticato radiomatore e storico marconiano. Nel 1997 per agevolare le operazioni, specialmente in telegrafia, il nominativo è stato modificato in IYØTC.

La QSL di IYØTC
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