IY4FGM

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Villa Griffone Pontecchio Marconi (Bologna) – JN54PK

Stazione attiva dal 1964 e gestita dalla sezione ARI di Bologna http://www.ari-bo.it

Referente: IZ4FTB Nicola Greco

 

La storia del sito di Villa Griffone

Villa Griffone, è una villa nella campagna nella frazione di Pontecchio (comune di Sasso Marconi in provincia di Bologna) situata sulla prima zona collinare dell’Appennino bolognese tra la bassa valle del fiume Reno e il bacino idrografico del fiume Lavino. La villa venne costruita nel XVII secolo dalla famiglia Griffoni. Venne acquistata a metà del 1800 dalla famiglia Marconi come residenza. Proprio a Villa Griffone, Guglielmo Marconi compì i suoi primi esperimenti di radiotrasmissione e vi passerà la maggior parte della sua vita fino alla maggiore età. Alla morte dello scienziato nel 1937, la villa fu donata dai famigliari alla Fondazione Marconi costituita nel 1938 per tenere vivo il ricordo storico e scientifico del padre della radio. Dal 1941 le spoglie di Guglielmo Marconi sono trasferite dalla Certosa di Bologna e conservate nel Mausoleo realizzato dinanzi alla villa dall’architetto Marcello Piacentini. Dallo stesso anno nel parco si trova il busto di Guglielmo Marconi realizzato dallo scultore Arturo Diazzi. La villa subì danni per i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Villa Griffone ai giorni nostri

Nel 1974 in occasione del centenario della nasciata viene istituito il parco delle rimembranze con la statua alta 8 metri raffigurante lo scienziato e una riproduzione dell’antenna utilizzata per i suoi primi esperimenti. Sempre nel parco, nel 1977, venne depositata la parte centrale della chiglia della nave laboratorio Elettra. Anche la moglie Maria Cristina Bezzi Scali deceduta nel 1994 riposa accanto al marito

 

Il parco delle Rimembranze con la statua di Gugliemo Marconi ed 
una parte della chiglia dell’Elettra

Oggi a villa Griffone operano ricercatori oltre che della Fondazione Marconi, anche del Dipartimento di Elettronica Informatica e Sistemistica dell’Università di Bologna e della Fondazione Ugo Bordoni operante nelle telecomunicazioni.

 

Gli esperimenti di Guglielmo Marconi a Villa Griffone

Guglielmo Marconi nella sua casa paterna di Villa Griffone nel 1894 all’età di vent’anni nel compiere esperimenti di propagazione di onde elettromagnetiche ottene importanti risultati che diedero vita alla radio, una delle scoperte più sensazionali che contribuirono fortemente alla sviluppo dell’umanità negli anni a seguire. All’ultimo piano di Villa Griffone, nella stanza dei bachi, un locale in cui venivano allevati bachi da seta, Marconi allestì il suo primo laboratorio nel quale metteva in pratica gli studi di Hertz, Branly e Righi. Partito con semplice oscillatore di Herz e un coherer di Branly riuscì a ricevere gli impulsi prodotti dalla chiusura di un circuito mediante un pulsante da un capo all’altra dell’ampio locale. Distanze maggiori furono possibili con la realizzazione di un coherer più sensibile realizzato con polvere d’argento e di un circuito accordato. Ulteriore miglioramento venne ottenuto utilizzando l’oscillatore di Righi. Con l’arrivo della primavera Marconi posiziona il suo trasmettitore sulla finestra della stanza dei bachi che guardava verso l’aperta campagna. Gli apparati usati fino ad allora avevano un riflettore realizzato con lastre metalliche di piccole dimensioni che non permettevano al segnale di raggiungere distanze modeste ne di superare ostacoli. L’intuizione di Marconi avvenne nell’agosto del 1895 quando collegò i poli dell’oscillatore e del ricevitore alla terra e ad una capacità isolata sospesa nell’aria. Questa capacità, collegata tramite un filo verticale, uguale per entrambi i circuiti, era realizzata da cubi metallici sospesi a 8 metri di altezza mediante aste in legno. Aveva così inventato l’antenna.

Guglielmo Marconi con il trasmettitore ed il ricevitore quando
si trovava a Londra per brevettare la sua invenzione nel 1896

La prova dell’efficacia di questo nuovo elemento avvenne mediante il famoso esperimento per superare l’ostacolo rappresentato dalla collina dei Celestini, distante un chilometro e mezzo da Villa Griffone dove era il trasmettitore. Al di la della collina dove venne posizionato il ricevitore, un assistente della famiglia Marconi mediante il famoso sparo di fucile, da notizia delle ricezione del segnale telegrafico trasmesso dalla villa.

La collina “dei Celestini” vista da Villa Griffone

 

La stazione radioamatoriale IY4FGM

L’idea di attivare una stazione d’amatore a Villa Griffone nacque nell’ottobre del 1964 in occasione del XVI° Congresso nazionale A.R.I. durante la visita dei congressisti al Mausoleo Marconiano. Per identificare questa stazione commemorativa si sentì quindi la necessità di utilizzare un prefisso speciale affinchè i radioamatori del mondo potessero immediatamente riconoscere che “quella” stazione operava dal luogo ove, 70 anni prima, fu irrdiato il primo segnale radio della storia. L’idea non fu subito recepita ma, grazie all’interessamento di I1TAB (ex I1DB) Ing. Bruno Trevisan, il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazione concesse in via provvisoria il nominativo, davvero speciale per quei tempi, di iØFGM alla Fondazione Guglielmo Marconi (evento eccezionale per quei tempi dove tutti gli OM italiani erano i1). Il coordinamento per l’installazione della stazione fu affidato ad I1LCK Franco Armenghi, (oggi I4LCK) e si pensò di attivare il nuovo prefisso, in occasione del World Wide DX Contest-Fonia, nell’ottobre del 1965. La stazione (operata da I1LCK, I1ZSQ, I1BER, I1CMF) fu installata all’interno della villa ed esattamente nella stanza della finestra all’esterno della quale una stele ricorda il lancio dei primi segnali radio. Il punteggio ottenuto (1.129.323 punti) permise diconquistare il II° posto mondiale ed il record europeo.

La finestra della stanza impiegata da Marconi per i suoi 
primi esperimenti utilizzata nel 1965 dalla IØFGM

Moltissimo l’interesse per questa stazione: giunsero lettere e QSL da tutto il mondo, per congratularsi, e l’importante rivista d’amatore americana “CQ” pubblicò, per ben due mesi, in copertina, la foto della stazione e degli operatori, onore mai riservato nemmeno ai vincitori di gare.

La stazione IØFGM durante il WWDX del 1965 e la copertina della
rivita americana CQ

Intanto, dal 1 gennaio ’66; il nominativo iØFGM venne definitivamente concesso dal Ministero P.T. alla Fondazione Guglielmo Marconi, titolare responsabile I1TAB, membro della Fondazione stessa. Per qualche anno ancora, l’attività continuò sporadicamente; ma intanto, a Villa Griffone, fervevano i lavori di restauro per arrivare al 1974, l’anno del Centenario della nascita di Guglielmo Marconi. I responsabili della Fondazione si trovarono a dover risolvere, oltre agli innumerevoli problemi connessi con quei lavori, anche la sistemazione logistica della stazione radioamatoriale. L’azione paziente e insistente di I1MFL e I1NE, ancora una volta condotta con l’ausilio dell’Ing. Trevisan, ebbe esito positivo, quando la Fondazione decise di restaurare, ed affidare alla Sezione A.R.I di Bologna, il locale sottostate la cappella, che sta sul retro della villa. Si riuscì ad installare un robusto palo per supporto delle antenne, grazie alla collaborazione del carro-gru dei Vigili del Fuoco, ed il problema della dotazione di apparecchiature ed attrezzature di stazione venne risolto grazie alla generosa collaborazione di enti e ditte specializzate.

L’attuale sede della IY4FGM ed i lavori al parco antenne con l’ausilio
dei Vigili del Fuoco

Nel 1974 fu istituito il Diploma Guglielmo Marconi, elegante e importante riconoscimento a quei radioamatori che riescano a collegare i vari punti del globo interessanti, per vari motivi, alla presenza e all’opera di Guglielmo Marconi.

Elettra Marconi al microfono della IY4FGM

Nel 1974, dall’avvento dei prefissi, numericamente legati al codice postale, cioè Call Areas, allo scopo di mantenere nella necessaria evidenza il nominativo della Stazione Commemorativa Ufficiale, fu assegnato II4FGM. Si arriverà poi nel 1977 per l’assegnazione, definitiva e riservata, di IY4FGM. Dal 1985 è attivo il beacon robot IY4M gestito sempre dalla Sezione ARI di Bologna.

La QSL di IY4FGM
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