Oltre 6600 QSO per il Diploma Coltano Marconi 2019

 

Anche quest’anno i soci della Sezione ARI di Pisa, hanno attivato il “Diploma Coltano-Marconi 1911” per commemorare, con l’iniziativa, le straordinarie imprese di Guglielmo Marconi tra cui la realizzazione della stazione radio di grande potenza di Coltano (PI) adibita ai collegamenti intercontinentali. L’attività è stata svolta tra le ore UTC 00.01 del 10 novembre 2019 e le ore UTC 23.59 del 24 novembre 2019.

Le stazioni valide per l’ottenimento del diploma erano quelle della Stazione Marconiana di Coltano (IY5PIS) e della sezione ARI di Pisa (IQ5PJ) che da alcuni anni ha sede nella villa Medicea di Coltano. Per ulteriori specifiche si rimanda il lettore al sito www.aripisa.it.

Complessivamente dalla stazione IY5PIS sono stati effettuati 3.326 collegamenti e 3.280 dalla stazione IQ5PJ, in totale quindi 6.606 QSO. La ripartizione dei collegamenti per banda indica che il 65% è stato realizzato in 40 metri, il 24% in 20 metri, il 10% in 80 metri e circa l’1% in 15 e 10 metri. Le modalità si ripartiscono nel 58% in SSB, nel 36% in FT8, nel 4% in DIGI e nel 2% in CW. I 69 nuovi diplomi ottenuti riguardano per il 64% OM stranieri (di cui uno della Virginia–USA) e per il 36% OM italiani.

Considerando i tre anni precedenti in cui l’iniziativa è stata realizzata (2016, 2017 e 2018), e il totale di 40 diplomi precedenti, si evince che, con il rilascio di 69 diplomi si è avuto un notevole incremento di partecipazione. Dall’analisi dei dati si può osservare che la disponibilità di una piattaforma WEB che permettesse la verifica dei QSO realizzati, è stata, a nostro parere, la ”chiave di volta” del successo del diploma. Si consideri che nelle due settimane di attività, ci sono stati più di 6.000 “visitatori” del sito appositamente attivato. Altro “pilastro” del successo dell’iniziativa è stata la professionale, disinteressata, notevole, spontanea, collaborativa.. e “chi più ne ha più ne metta” partecipazione dei soci della Sezione ARI di Pisa. Il tempo cumulato di “presenza in aria” è stato di 16 giorni 17 ore e 12 minuti, un giorno e mezzo, “abbondante”, in più del tempo reale di 15 giorni.

Che dire, “fa piacere constatare l’interesse dei colleghi radioamatori” per qualcosa che si è fatto nell’ambito dello “spirito radioamatoriale”. Ad maiora!

 

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