iYØIMD Forte Michelangelo Civitavecchia (Roma) - JN52VC www.csmi.altervista.org  -  Coordinamento Stazioni Storiche Marconiane Italiane  -  2014/2017 Stazione attiva dal 2007 e gestita dalla Sezione ARI Alto Lazio www.arialtolazio.it - Referente: iZØQPO Fabio Andrioli Il Forte Michelangelo è una delle più imponenti architetture militari realizzate nel corso del '500 sulle coste del Lazio. E' ubicato nel porto di Civitavecchia ed è uno dei monumenti più importanti della città. La fortezza fu iniziata nel 1508 e completata nel 1537 sotto il pontificato di Paolo III, con la direzione di Antonio da Sangallo il Giovane. Una tradizione locale priva di riscontri vorrebbe che il maschio, ossia il torrione principale della fortezza, sia stato progettato da Michelangelo Buonarroti, da cui il nome di Forte Michelangelo. Venne edificato su un vasto edificio romano di età imperiale. Il forte, di imponenti dimensioni, ha la forma di un quadrilatero la cui pianta misura circa 100 x 120 metri con quattro torrioni angolari da 21 metri di diametro e il maschio di forma ottagonale. Lo spessore delle mura è di 6 metri, 7 metri per il maschio. Su uno dei torrioni, quello di levante, è presente il simbolo appartenente allo stemma di papa Giulio II (che fece edificare questa fortezza, infatti prende anche il nome di fortezza Giulia). Attorno alle muraglie, rivestite di travertino, scorreva il fossato, oggi non più esistente: le mure sono coronate da parapetti con aperture più o meno ampie a seconda dell'utilizzo: per gli archibugi o per i cannoni. I bastioni secondo i punti cardinali sono chiamati San Paolo a sud-est, San Pietro a sud-ovest, San Romolo a nord-ovest e San Giulio a nord-est. Il forte ha visto sempre un suo impiego militare; dagli anni '20 del secolo scorso è proprietà della Marina. I numerosi bombardamenti aerei del 1943 procurarono ingenti danni a Forte i quali distrussero anche la terrazza con vista sul porto (uno dei luoghi più cari a Guglielmo Marconi dove passeggiava insieme alla famiglia) che gli fu intitolata dopo la sua morte. Nel dopoguerra venne ricostruito e divenne sede di alloggi e servizi per il personale della Capitaneria di Porto di Civitavecchia. Dal 2010 è anche sede del museo delle Capitanerie di Porto. Recentemente è stato effettuato un restyling al suo esterno con la creazione di spazi verdi con giardini e corsi d'acqua. La storia di Guglielmo Marconi a Civitavecchia è legata, oltre ad alcuni esperimenti radio in microonde, alla presenza del suo yacht all'interno del porto e alla sua vita famigliare in questa città. A pochi chilometri da qui infatti conobbe Maria Cristina Bezzi Scali che diventerà sua moglie, e proprio a Civitavecchia nacque sua figlia Elettra. Il porto di Civitavecchia per via della sua vicinanza con Roma divenne l'approdo ideale per il suo yacht Elettra: la presenza dello scienziato in città risale fin dal 1924. Marconi aveva in affitto la villa dei Principi Odescalchi realizzata nel 1886 su una scogliera a picco sul mare e circondata da grandi giardini. Proprio in questa villa il 20 luglio 1930 nacque la figlia Elettra. La cerimonia di battesimo fu celebrata nella villa dal Cardinale Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, e con madrina La Regina d'Italia Elena di Savoia e padrino Alfonso Marconi. Durante la sperimentazione delle microonde alla vicina Torre Chiaruccia, Marconi utilizzò le imponenti mura del Forte Michelangelo così vicine al mare per installare una stazione ricevente a microonde supereterotina con riflettore parabolico per misurare le vaziazioni del segnale riflesso da oggetti distanti 10 km che entravano o uscivano dall'area di irradiazione del segnale trasmesso da Torre Chiaruccia.  Il porto di Civitavecchia purtroppo va ricordato anche per un incidente avvenuto allo yacht Elettra: nel pomeriggio del 12 agosto del 1930 un corto circuito agli impianti degli accomulatori sviluppò un incendio. Al fatto accorsero molti lavoratori del porto cercando di porre rimedio tra cui il Cav. Annibale Foschi che con il suo rimorchiatore spinse l'Elettra sottobordo alla nave di linea Deffenu e con le manichette di quest'ultima fu scongiurato ogni pericolo. Veduta del Forte Michelangelo di Civitavecchia nei primi anni ‘30 Lo yacht Elettra ormeggiato alla Calata Principe Tommaso nel porto di Civitavecchia Il ricevitore a microonde posizionato sulle mure del Forte Michelangelo in direzione Torre Chiaruccia La terrazza Marconi sul porto di Civitavecchia, sullo sfondo il Forte Michelangelo L’incendio all’Elettra ormeggiata nel porto di Civitavecchia, a sinistra il rimorchiatore in soccorso La stazione marconiniana iYØIMD nasce nel 2007 per volontà della Sezione Alto Lazio dell’Associazione Radioamatori Italiani per celebrare la frequente presenza di Guglielmo Marconi all’interno del porto di Civitavecchia. Nello stesso anno, ottenuto il riconoscimento di sito marconiniano da parte del Cornish Radio Amateur, partecipa per la prima volta all’International Marconi Day con stazione in HF e anche via satellite in UHF. La stazione presente annualmente a questo evento, si trova ad operare anche in un sito censito come referenza DCI (RMØ36) motivo in più che giustifica l’alto interesse per questa stazione ogni qualvolta è attiva. Per quasi tutte le edizioni dell’IMD l’attività, grazie alla sensibilità della Autorità Militari, viene svolta all’interno della fortezza. Solo in due occasioni la stazione è stata installata a ridosso delle mura della fortezza mediante stand messo a disposizione dell’Autorità Portuale di Civitavecchia. L’interno del Forte Michelangelo visto dall’alto delle sue mura Alcuni momenti dell’attività per l’IMD 2014 La prima attività radio del 2007 della IY0IMD La cartolina QSL di iYØIMD La storia del sito di Forte Michelangelo Gli esperimenti di Guglielmo Marconi al Forte Michelangelo La stazione radioamatoriale iYØIMD